La cicoria
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La cicoria è un’erba annuale coltivata dall’uomo da secoli e secoli. I fiori celesti e le indubitabili foglie simili all’insalata la rendono facilmente riconoscibile. La sua diffusione al bordo delle strade di campagna, nei prati incolti, in terreni ricchi di pietre e macerie, attesta inoltre la rusticità di questa pianta che si accontenta di vegetare su suoli poveri e marginali.
La cicoria è particolarmente nota come pianta commestibile. Viene utilizzata come verdura cotta o fresca per le insalate. Le sue radici arrostite si usano per preparare un surrogato del caffè.
E’ depurativa del sangue, abbassa la glicemia e facilita la digestione. Le radici si raccolgono in settembre-ottobre da piante di un anno, oppure nella primavera successiva prima che riprenda la vegetazione attiva. Il loro decotto è utile per depurare l’organismo. Avvolgere la pianta in una garza serve a rinfrescare i tessuti e guarire da infiammazioni cutanee. Le foglie si raccolgono dal secondo anno, il loro infuso ha la proprietà di stimolare le funzioni dell’intestino, fungendo da blando lassativo, e depura il fegato.
Per sanare le carenze di ferro si fanno lessare le foglie, si scolano, si lasciano raffreddare e si mangiano con olio e sale. Se si consuma bollita la cicoria, è bene non gettare l’acqua che si può consumare in tazza stile tisana.
Per favorire la digestione si può preparare un decotto con 40 grammi di droga in un litro d’acqua e assumere una tazza prima dei pasti. Per l’infuso si può preparare 20 grammi di fiori in un litro d’acqua.