Come funzionano i nostri muscoli

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Come funzionano i nostri muscoli

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I muscoli trovano energia dalla scomposizione dei macronutrienti, dal cibo in parole povere.

L’energia viene sprigionata grazie all’ATP (adenosina trifosfato). Non entro nei dettagli chimici, potete trovare le informazioni chimiche che riguardano ATP e ADP cliccando sulle parole di interesse. Il mio intento non è annoiarvi, dobbiamo solo sapere che questo ATP ha tre fosfati, viene scisso in ADP e sprigiona energia.

Dal momento che le cellule muscolari contengono ATP in quantità limitate e l’attività fisica richiede un costante rifornimento per garantire l’azione dei muscoli, il rifornimento di adenosina trifosfato viene garantito da tre sistemi energetici:

-Sistema del fosfageno

-Glicolisi

-Sistema ossidativo

Sistema del fosfageno

Il sistema del fosfageno è un processo anaerobico alattacido (significa non sfrutta ossigeno e non produce acido lattico). Rifornisce le cellule, di ATP nel corso di attività brevi e intense (dai 0 ai 6 secondi), come ad esempio uno sprint. E’ attivo all’inizio di qualsiasi attività a prescindere dall’intensità per i primi 60”. Il sistema si basa sull’idrolisi (scissione di una molecola di ATP) e sulla scissione di una molecola di fosfato, ovvero il creatinfosfato. I depositi di ATP sono di 80-100g nei muscoli.

Glicolisi

Il sistema glicolitico consiste nella scissione dei carboidrati, sia del glicogeno muscolare, sia del glucosio in circolo nel sangue, al fine di risintetizzare l’ATP. La percentuale di risintesi nel corso della glicolisi non è veloce come quella che si verifica nel sistema fosfageno, ma la capacità è maggiore grazie ad una riserva maggiore di glicogeno e glucosio rispetto al creatinfosfato. Il prodotto finale della glicolisi (piruvirato) può essere convertito in lattato (glicolisi veloce, meno di 2’), oppure inviato ai mitocondri (aerobico, maggiore di 2’). Questo sistema rifornisce l’ATP nel corso di attività abbastanza intense con durata maggiore di 30’’, ad esempio correre i 300m. E’ importante sapere che la causa della fatica non è l’accumulo di lattato, ma è una decrescita del PH, chiamata acidosi metabolica, dovuto ad un accumulo di idrogeno.

Sistema ossidativo

Il sistema ossidativo utilizza grassi e carboidrati, rifornisce le cellule di ATP durante attività di bassa intensità e di lunga durata. Le proteine vengono usate solamente in attività che superano i 90’, fino al 18%. Utilizza dunque il sistema aerobico. I lipidi possono essere usati dal sistema energetico ossidativo. Quando l’intensità è tra il 60% e 75% della FC (frequenza cardiaca) massimale, i lipidi ossidati vanno a finire nel sangue ed entrano nei mitocondri dove vengono una serie di reazioni e gli acidi grassi vengono scissi. In condizioni di riposo il 70% dell’ATP deriva dai grassi e il 30% dai carboidrati. Se l’attività è di bassa intensità e di breve durata, grassi e carboidrati contribuiscono in egual misura alla richiesta energetica.

Tutti i sistemi intervengono

Il creatinfosfato si esaurisce facilmente, nei primi 5-30’’ del 50-70%, ma dal canto suo si ripristina velocemente, in 8’. Il nostro corpo tiene una parte di ATP di scorta, in caso di evenienza, circa il 60%.

Insomma il nostro corpo ha bisogno di tutti i nutrienti. Ovviamente non dobbiamo pensare che il nostro corpo sia una macchina con dei tasti, che al superamento di tot tempo si attiva un sistema, se si alzano i battiti un altro sistema e via discorrendo. TUTTI I SISTEMI SONO CHIAMATI IN CAUSA, il tempo, la velocità e la distanza ne determinano solo le percentuali. Così percorrendo una maratona avrò chiamato in causa al 98% il sistema aerobico, al 2% il sistema anaerobico, facendo il lancio del peso viceversa, ma comunque tutti i sistemi sono sempre coinvolti.

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Alex

Laganà

Nato il 4/2/1993, fin da piccolo pratico calcio, sport che pratico tutt'ora. Durante gli studi universitari lavoro in diversi centri sportivi e palestre, capendo che quello non è l'ambiente che fa per me. Una volta raggiunto il traguardo della laurea nel 2016 inizio così la mia attività di personal trainer e apro il mio studio a Volvera. Nel mio studio seguo i miei clienti in ogni allenamento. Nel mio tempo libero mi piace studiare e ho avuto modo di frequentare diversi corsi, che mi hanno permesso di specializzarmi nel personal training, nella preparazione atletica, nell'allenamento funzionale e nel recupero infortuni. Nel 2019 decido di aprire questo blog per trasmettere le mie conoscenze a tutti coloro che hanno voglia di imparare e desiderano migliorare il loro stile di vita.

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