Allenare la velocità con la tattica

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Allenare la velocità con la tattica

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E’ possibile allenare la velocità o qualsiasi altra abilità insieme ad esercitazioni tattiche. Il tempo scarseggia e dobbiamo ottimizzare i tempi. Credo che si debba uscire dall’idea che la tattica si alleni il venerdì e con ritmi blandi. La mia idea è quella di allenare la tattica alla massima velocità, allenando così appunto la velocità, e i movimenti tattici allo stesso tempo. Se mi abituo ad eseguire i movimenti in modo blando, la domenica andrò piano perchè abituato a fare le cose con calma. Prendiamo l’esempio di una mezzala che deve inserirsi in area per fare gol, se alleno l’inserimento in modo blando come posso pensare che la domenica questo inserimento sia fatto alla massima velocità? Oppure prendiamo ad esempio un attaccante che dopo aver perso il pallone deve recuperare la posizione e “tornare” a dare una mano alla squadra. Bisogna tornare in sprint non trotterellando!

In base a quello che serve al mister possiamo preparare un allenamento tattico mirato con componente di velocità. Si può adattare anche alla forza, oppure è possibile allenare qualsiasi componente atletica nel recupero della tattica. Ad esempio possiamo alternare delle navette a delle situazioni tattiche blande, allenando così la resistenza lattacida, insomma con un po’ di fantasia possiamo ottimizzare i tempi.

Si possono allenare delle singole situazioni in piccoli gruppi oppure in modo globale. Ad esempio si possono prendere 5-6 giocatori e allenare delle singole situazioni d’attacco o di difesa, oppure lavorare per fasce. Il concetto è quello di inserire sprint alla massima velocità nei movimenti.

Esempio di situazione in piccoli gruppi

Un esempio di proposta di tattica globale

Un esempio di allenamento tattico alternato alla velocità, differenziando per ruoli.

Oltre ad allenare la velocità, alleniamo la velocità in base al ruolo! Un difensore centrale difficilmente farà un allungo di 50 metri, è più probabile che dovrà scattare per brevi distanze e poi frenare, stesso discorso per un attaccante. L’esempio che vi mostro oggi è molto semplice. L’allenatore allenerà le situazioni tattiche come meglio crede, senza chiedere grossi sforzi fisici (quindi non si chiede al terzino di andare in sovrapposizione in sprint).

Al fischio ogni calciatore dovrà tornare sulla propria asta di riferimento in modo blando ed eseguire lo sprint come prefissato. I terzini dovranno fare uno sprint di 30 metri preceduto da un allungo di 20 metri (simuliamo una sovrapposizione con sprint per andare al cross). I difensori centrali effettueranno uno sprint di 18 metri con frenata e degli scivolamenti laterali come a simulare un ritorno in posizione. I centrocampisti avranno una fase di corsa lenta con successivo sprint di 15 metri, simulando un inserimento. Gli esterni di centrocampo avranno un ostacolino da superare, simulando un dribbling o uno smarcamento, e poi effettueranno uno sprint di 20-25 metri. Gli attaccanti invece simuleranno un contro-movimento con sponda ipotetica e successivo sprint dentro l’area, quindi 5 metri verso la propria porta, cambio di direzione e sprint di 15 metri verso la porta avversaria. Questo lavoro ovviamente non sarà proposto il venerdì (vedi le regole sulla velocità).

Una volta che i calciatori hanno assimilato i movimenti prima in modo blando e poi in modo veloce è possibile chiedere lo sprint proprio nella fase tattica. Ovviamente in partita non succede che tutti i giocatori sprintano contemporaneamente oppure che entrambi i terzini vanno in avanti, di conseguenza magari le punte si alterneranno in questo lavoro di sponda+sprint, i terzini si alterneranno così come gli esterni e i centrocampisti, in base alle richieste del mister. Oppure un’altra possibilità è quella che alcuni giocatori effettueranno lo sprint dopo aver passato il pallone (esempio difensore centrale) e altri lo effettueranno per ricevere il pallone (esempio terzino).

E’ importantissimo dare i giusti tempi di recupero, dopo uno sprint un calciatore deve recuperare almeno un minuto. Questo minuto può essere sfruttato per eventuali correzioni o appunto per far svolgere l’esercizio agli altri calciatori.

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Alex

Laganà

Nato il 4/2/1993, fin da piccolo pratico calcio, sport che pratico tutt'ora. Durante gli studi universitari lavoro in diversi centri sportivi e palestre, capendo che quello non è l'ambiente che fa per me. Una volta raggiunto il traguardo della laurea nel 2016 inizio così la mia attività di personal trainer e apro il mio studio a Volvera. Nel mio studio seguo i miei clienti in ogni allenamento. Nel mio tempo libero mi piace studiare e ho avuto modo di frequentare diversi corsi, che mi hanno permesso di specializzarmi nel personal training, nella preparazione atletica, nell'allenamento funzionale e nel recupero infortuni. Nel 2019 decido di aprire questo blog per trasmettere le mie conoscenze a tutti coloro che hanno voglia di imparare e desiderano migliorare il loro stile di vita.

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